Globalizzazione = appiattimento delle coscienze e dominio delle menti per i piani più biechi del Nuovo Ordine Mondiale.
Pura illusione mediatica, che con la scusa apparente di unificare i popoli terrestri ne limita in realtà i movimenti con leggi allucinanti tese a indebolirli ogni giorno di più.
Il debito che strangola gran parte del mondo è soprattutto una finzione ideologica al servizio della ricchezza e del potere, priva di alcuna legittimazione o valore morale.
L’autore individua un limite ecologico alla crescita economica illimitata e propone di cominciare a far decrescere l’idea che lo sviluppo degli scambi mercantili sia una legge naturale della vita che porta invece perdita di autonomia, alienazione, aumento delle disuguaglianze sociali, insicurezza individuale e collettiva.
Quali scheletri si nascondono dietro la rassicurante facciata dei grandi marchi? Gli abusi delle grandi aziende in nome del profitto in un libro denuncia che è stato definito dai media tedeschi "la Bibbia dei no global".
Il libro ha il merito di trattare per primo in Italia, attingendo a documenti strategici e studi di settore statunitensi e cinesi, una problematica che non riguarda solo gli Stati Uniti e la Cina, ma ha implicazioni globali per il forte rischio di escalation della tensione (anche nucleare) che l’armamento dello spazio porta con sé.
Esiste un modo per dire basta alle multinazionali che ignorano i diritti umani e distruggono l’ambiente nella corsa inarrestabile verso il profitto? Il libro dimostra che un’alternativa è possibile e indica una strada che anche noi nel nostro piccolo possiamo percorrere per realizzare finalmente un mondo più equo e umano.
Il concetto di democrazia oscilla strutturalmente fra un metodo di gestione pubblica pacifica del conflitto sociale e uno stato di prevalenza del demos, la parte più sfavorita della popolazione. L'opera analizza questa ambivalenza storica dai greci alle grandi rivoluzioni moderne fino all'ascesa e dissoluzione del comunismo storico novecentesco.
Per secoli, l’approccio orientalista ha posto esclusivamente l’accento sulla sua spiritualità millenaria mentre oggi si analizza l’India prendendo in considerazione il solo tasso di crescita del suo prodotto interno lordo. Entrambe le letture sono parziali e distorte...
Un libro fondamentale che ha il valore di una presa di coscienza; infatti è urgente, se non vogliamo rischiare la grande implosione, rimettere l'economia là dove sarebbe sempre dovuta restare: al servizio dell'uomo.
Il bosco di Sherwood in Gran Bretagna, oltre alla casa di Robin Hood, è stato il luogo della rivolta dei luddisti, tessitori inglesi dei primi dell’Ottocento, che si opposero alle nuove macchine tessili della rivoluzione industriale e incarnarono l’unico movimento popolare che riuscì a capire cosa l’industrialismo avrebbe…
L'autore evidenzia come il continente nero si trovi soggiogato da una nuova forma di "colonialismo" che vede in campo nuovi attori, Cina, India, Brasile, Iran, oltre ai tradizionali, Stati Uniti ed Europa. Eppure l’Africa negli ultimi anni ha conosciuto una crescita economica rilevante che potrebbe lasciare finalmente agli africani il loro…
In un'Inghilterra scampata alla guerra nucleare e oppressa da una dittatura poliziesca, un uomo dal volto coperto da una maschera inizia la sua rivolta contro il potere. Una drammatica rappresentazione della perdita della libertà in un mondo totalitario che, all'inizio degli anni Ottanta, ha segnato una svolta nella narrazione a fumetti.