La Cabala (Qabbalah/Kabbalah), dal verbo ebraico leKabel, ricevere, è un sistema metafisico che spiega le varie fasi della creazione del mondo, lo scopo della vita umana e il rapporto con l`Energia Creatrice. Incarna la sapienza mistica e spirituale contenuta nella Torah.
Infatti, ben oltre il suo significato letterale, la Bibbia custodisce importanti insegnamenti, scritti secondo dei codici segreti. Applicando al testo i codici di interpretazione, si scoprono autentici tesori di conoscenze spirituali e umane.
Le stesse lettere dell`Alfabeto contengono, infatti, molte informazioni simultanee, che svelate grazie alla Gematria (l`arte di trascrivere le lettere associandovi valori collegati al loro ruolo numerico), si scoprono operare a vari livelli di complessità sempre maggiore.
Si fa risalire la nascita della visione cabalistica alla pubblicazione del libro Sepher ha Zohar (Il Libro dello Splendore), pubblicato intorno al XIII secolo, ma il fulcro delle dottrine mistiche riguardanti l`aspetto segreto del Creato è Il precedente Sepher Yetzirah (Il Libro della Formazione), composta nel VI o VII secolo.
Nel Sepher Yetzirah compare la prima menzione di un termine che diverrà centrale nella successiva speculazione: la nozione di sephirah.
Letteralmente sephirah (plur. sephirot) significa calcolo, numerazione. Nel Sepher Yetzirah il termine acquista un significato più ampio: le Sephirot sono manifestazioni allusive dell`Energia Divina, l`En Sof, le sue emanazioni. Gli autori cabalistici amano paragonare le Sephirot a zaffiri, partendo da un`assonanza dei due termini.
Le Sephirot, in numero di dieci, sono quindi i gradi per mezzo dei quali Dio agisce nel Creato. Vengono rappresentate secondo uno schema chiamato Albero della Vita (nella foto in alto).
Kèter (Corona) è la più alta e vicino a Dio; Binah (Scienza o Conoscenza) e Hokmah (Saggezza) a un livello inferiore; Geburah (Forza) e Hesed (Misericordia o Pietà) al terzo livello; Tipheret (Bellezza) al quarto; Hod (Gloria) e Netzach (Eternità o Vittoria) al quinto; Yesod (Fondamento o Fondazione) al sesto; Malkuth (Regno), la più prossima all`uomo. Esiste anche un`undicesima Sephira, Daath,tra Binah, Hokmah ed Hesed, che rappresenta il divario tra l`uomo e Dio.
Le dieci Sephirot sono collegate fra loro da 22 sentieri, associati alle lettere dell`alfabeto ebraico. Insieme, formano le 32 vie di cui parla il Sepher Yetzirah. Anche se non visibili agli occhi, le Sephirot sono percepite dal mistico che si eleva dalle inferiori alle supreme attraverso la contemplazione e lo studio delle corrispondenze cosmiche: Tipheret è il Sole, Yesod la Luna, Malkut la Terra etc.
Nel Sepher haZohar si trovano spunti alchemici legati al simbolismo delle Sephirot e della trasmutazione dei metalli. I sette tipi d`oro menzionati nella tradizione diventano una metafora delle sette Sephirot inferiori, mentre Binah è chiamata "l`oro supremo". I 32 sentieri, pure, vengono associati alle lettere dell`alfabeto ebraico, ai Tarocchi, ai segni zodiacali, ai pianeti e agli elementi.
Un insieme di relazioni complesse che ricorda moltissimo la moderna teoria scientifica del Caos, segno che ancora una volta gli antichi avevano squarciato il velo prima di noi.
Un'indagine esaustiva ed originalissima che mira a dimostrare come l'architettura dei Cieli del Paradiso dantesco è calcata perfettamente su quella del simbolo centrale della Cabala ebraica.
Joel Dobin, rabbino e astrologo praticante, porta alla luce la ricchezza di informazioni astrologiche contenute nella Kabbalah, nella Bibbia, nel Talmud e nel Midrash, che rivelano una tradizione profonda di incalcolabile valore, oggi come millenni addietro.
L'origine della Cabala viene comunemente attribuita alla tradizione e alle esperienze del popolo ebraico ma in realtà contiene e nasconde antiche verità, che sono venute a noi dalla notte dei tempi e da una terra oggi perduta.
"Dio è paragonabile ad un’elettricità pura che può discendere fino a noi solo ed esclusivamente attraverso particolari trasformatori, le innumerevoli entità luminose che popolano i cieli e che la tradizione ha definito gerarchie angeliche. È per mezzo di loro che noi riceviamo la Luce Divina".
La «cultura dell'eros» peculiare dell'ebraismo, dove il rapporto sessuale ha una valenza cosmica, poiché favorisce di riflesso l'unione di Dio con la sua consorte, la Shekhinah, e fa così discendere sul mondo la benedizione dell'influsso divino.
Un panorama esauriente sulla Cabala a partire dal Quattrocento, secolo in cui Pico della Mirandola ne sviluppò la conoscenza, fino all'epoca nella quale Padre Mersenne cercò di stroncarla.
"L`Albero Sefirotico, l`Albero kabbalistico della Vita è un`immagine dell`Universo abitato da Dio e impregnato della Sua Essenza. Lavorando per anni su quest`Albero, studiandolo, gustandone i frutti, introdurrete in voi l`equilibrio e l`armonia della vita cosmica".
C'è un cuore nella Cabala: è lo Zohar, Il Libro dello Splendore, e c'è un cuore nello Zohar: il capitolo dedicato alla Creazione, con il racconto "preliminare" delle dieci Sefiroth o "Sfere" della Divinità, le prime tre nascoste nell'insondabile nulla del "senza fondo", le altre sette legate ai giorni della Creazione.
Uno storico dell'arte e un esperto di Talmud uniscono le loro forze per dimostrare che le immagini dell'affresco collocato nel cuore della cristianità celano un messaggio rivoluzionario, e per quei tempi eretico, rimasto incompreso per secoli, influenzato dagli studi cabalistici di Michelangelo.
L'autore, tra le massime autorità sull’argomento, rivela e spiega in modo semplice e chiaro il complesso delle dottrine esoteriche e mistiche della Kabbalah, di quel sapere che, oggi, è la prima e più alta fonte d’ispirazione nell’ambito della ricerca spirituale e dell’autoaiuto.
Un classico della letteratura cabalistica del '6000 che rappresenta un'eccellente introduzione allo Zohar. Il testo è accompagnato da un interessante studio critico di Daniel Nazir che offre preziose chiavi di lettura per orientarsi nel complesso universo cabalistico.
In questa raccolta di saggi, il professor Crivelli presenta con grande capacità sintetica i punti introduttivi della Cabalà: l’Albero della Vita; le Dieci Sefirot; le Lettere dell'Alef Beit, i Mondi e le Anime, i Nomi di Dio, i concetti chiave della cosmogonia, la relazione uomo-donna e gli elementi della cultura cabalistica da integrare…
Un testo che, ispirandosi alla Kabala, alla sacralità delle lettere ebraiche e ai sistemi ebraici di trasmutazione delle lettere in numeri e viceversa, propone un oracolo complesso e affascinante per ottenere responsi attraverso commutazioni alfanumeriche, che vanno sotto il nome di Rivoluzione Alfabetaria.
Attraverso diversi esercizi di meditazione e visualizzazione creativa impareremo come personalizzare la conoscenza profonda di questa antica saggezza , per soddisfare le nostre mancanze moderne. Scopriremo come possiamo essere guidati dalle fonti delle Sefirot nella nostra crescita spirituale.
Un'esposizione degli usi della Cabala per i moderni studiosi dei misteri, che svela quella struttura sorta sulla Cabala tradizionale dei rabbini attraverso l’opera di generazioni di studiosi che hanno fatto dell’Albero della Vita il loro strumento di sviluppo spirituale e di lavoro magico.
La vera storia della Cabbala: come è nata, come si è evoluta e come può rappresentare, oggi, una guida per tutti noi, nel viaggio personale che state per intraprendere alla scoperta del significato della vita e della nostra collocazione nell'Universo.
Raccontata principalmente in tre versetti del Libro dell’Esodo, contenenti ciascuno 72 lettere dell’alfabeto ebraico, la sequenza sacra la storia di Mosè e del passaggio attraverso il Mar Rosso, fatta di energia, pulsazioni e vibrazioni, è in grado di trasmettere un grande potere a chiunque.
Il libro descrive il simbolo cabalistico dell'Albero della Vita, le dieci Sephirot, i ventidue sentieri che corrispondono agli aspetti della psiche umana, l'Albero della Conoscenza, le dieci Qlifot e i tunnel del lato oscuro dell'esistenza collegati alla pratica magica con diversi esempi di rituali di meditazione ed esercizi pratici.