"Io insegno soltanto ciò che serve a realizzare la Via. Ciò che è inutile non lo insegno. Al di là del fatto che l`Universo sia finito o infinito, temporaneo o eterno, c`è una verità che si deve accettare: la realtà della sofferenza.
La sofferenza proviene da cause che possono essere comprese ed eliminate. Ciò che io insegno è utile all`ottenimento del distacco, dell`equanimità, della pace e della liberazione. Ma di ciò che non è utile al conseguimento della Via, io non parlo".
Siddhartha Gautama Buddha Sakyamuni
Buddha, il "conoscitore", il "risvegliato", è uno dei nomi con cui Gautama è conosciuto dai suoi discepoli e dal mondo intero. Noto variamente come Siddhartha, "colui che ha raggiunto il proprio scopo", Sakyamuni, "il saggio dei Sakya" e Tathagata, "colui che ha raggiunto la verità" nacque verso il 567 a.C. a Kapilavastu, nell`attuale Nepal meridionale, quale erede del regno Sakya e morì a Kusinagara, all`età di ottant`anni.
A 29 anni, colpito dalla vacuità degli oggetti sensoriali, rinunciò alla vita regale in cerca dell`illuminazione, che ottenne finalmente dopo sei anni di durissime privazioni ascetiche mentre meditava sotto "albero della bodhi".
Si narra che, seduto in meditazione rivolto ad Est, rimase immobile con la mente fissa su un unico scopo: "Mai mi muoverò da questo posto se prima non avrò ottenuto la suprema ed assoluta saggezza".
Sette settimane dopo, ottiene di colpo l`illuminazione, e volendo comunicare agli uomini la sua esperienza, ordina i primi discepoli e inizia la diffusione del suo messaggio.
Cardine del suo insegnamento, raccolto dai discepoli, è l`eliminazione della sofferenza. Secondo Buddha, esistono Quattro Nobili Verità: qualsiasi esistenza è dolore; l`origine del dolore (l`attaccamento e ignoranza della natura impermanente della realtà) è il desiderio, sia il desiderio di divenire sia quello di estinguersi. Esso costituisce l`essenza del karma e causa la rinascita; l`estinzione del dolore consiste nell`estinzione del desiderio e il sentiero che conduce all`estinzione del dolore è rappresentato dal Nobile Ottuplice Sentiero.
1) Retta Comprensione
2) Retto Pensiero
3) Retta Parola
4) Retta Azione
5) Retti Mezzi di Sussistenza
6) Retto Sforzo
7) Retta Presenza Mentale
8) Retta Concentrazione
Attraverso la pratica del Nobile Ottuplice Sentiero si giunge nel tempo al Nirvana, termine sanscrito che denota l`estinzione della fiamma, quindi la cessazione di ogni stato dualistico e il totale riassorbimento nel Sè Universale.
La grandezza del Buddha sta nell`azione e non nella mera speculazione metafisica, un coraggioso tentativo di un uomo nell`esplorazione della realtà interiore a beneficio dell`intera umanità, poichè secondo le sue stesse parole: "Il mio insegnamento non è una teoria nè una filosofia, ma il frutto dell`esperienza. Tutto ciò che dico viene dalla mia esperienza e lo puoi verificare anche tu attraverso la tua esperienza. Le parole non descrivono la realtà: solo l`esperienza ci rivela il suo vero volto".