Georges Ivanovic Gurdjieff (Alexandropol, 13 gennaio 1872 - Neuilly, 29 ottobre 1949) è stato un filosofo, scrittore, mistico e "maestro di danze" armeno. Il suo insegnamento combina principalmente Sufismo altre tradizioni religiose in un sistema di tecniche psicofisiche che cerca di favorire il superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che condizionano l`essere umano.
L`insegnamento fondamentale di Gurdjieff (in comune con molti altri maestri spirituali di ogni epoca) è che la vita umana è vissuta in uno stato di veglia apparente prossimo al sogno. Per trascendere lo stato di sonno (o di sogno) elaborò uno specifico lavoro su sé stessi al fine di ottenere un livello superiore di vitalità e consapevolezza. La sua tecnica prevede il raggiungimento di uno stato di calma e isolamento, a cui segue il confronto con altre persone.
È la Quarta Via, la "Via dell`uomo astuto", la cui particolarità consiste nell`essere attiva nella vita di tutti i giorni, perché propone l`apprendimento di un "Sapere" antichissimo, tramandato esclusivamente oralmente e per pratica diretta, con il quale l`uomo addormentato può risvegliarsi dal suo torpore profondo, iniziare a conoscere se stesso, ed "aprirsi" a quelle zone luminose interiori, inesplorate e sacre, attraverso il primo raggiungimento di una nuova qualità di Essere, che attualmente invece, si sta sempre più annichilendo negli esseri contemporanei.
Dopo aver attratto a sé un consistente numero di allievi e discepoli tra i quali vi erano persone di una certa rilevanza, fondò una scuola per lo sviluppo spirituale, chiamata Istituto per lo Sviluppo Armonico dell`Uomo.
I suoi insegnamenti provenivano da esperienze dei suoi viaggi, e che questi fossero la sintesi di verità e conoscenze appartenenti ad antiche tradizioni, con lo scopo del raggiungimento di una maggiore consapevolezza di sé nella vita quotidiana di ognuno e della collocazione dell`essere umano nell`Universo.
Fra i discepoli attuali più noti il regista teatrale inglese Peter Brook, il cui film "Incontri con uomini straordinari" e la sua autobiografia "I fili del tempo" riportano ampie testimonianze della sua vicinanza all`insegnamento di Gurdjieff, e il cantante e regista Franco Battiato.
Nicolas de Stjernvall, figlio naturale di George Ivanovitch Gurdjieff, narra in questo libro, con humour e senza affettazione, i suoi ricordi e incontri privilegiati con Gurdjieff, che raccolse intorno a sé, dal 1910 a San Pietroburgo sino alla morte, sopraggiunta nel 1949 in Francia, innumerevoli discepoli.
L'autrice racconta la propria esperienza diretta con Gudjieff con cui è stata in stretto contatto, giorno dopo giorno, per otto anni, e riflette sui sessant'anni durante i quali ha trasmesso l'insegnamento del Maestro, dopo la sua morte, in Francia, Olanda, America, Svizzera e Inghilterra.
Un'appassionante indagine, che svela aspetti inediti di un personaggio di grande fascino, anche attraverso esempi pratici dei suoi metodi e testimonianze di chi li ha praticati.
L'avvincente analisi di Paul Beekman Taylor dei legami tra queste due personalità fuori del comune, basata su un'erudizione rigorosa e sul rapporto personale che l'autore ebbe con Gurdjieff.
Un'opera comopleta su G.I. Gurdjieff (1866,1949), maestro spirituale dalla personalità multiforme e sconcertante, emissario della Fratellanza Sarmoung con il compito di seminare una nuova civiltà planetaria per il terzo millennio, sintesi dell’incontro tra Oriente e Occidente.
Attraverso le diverse tappe del percorso poliedrico di Gurdjieff, l’autore ricostruisce anche il contenuto e la sostanza del suo metodo: una «tecnica rapida di evoluzione» che permette all’allievo di progredire più rapidamente, appresa dai maestri sufi.
Le pagine di questi diari di John e Elizabeth Bennett riguardano i pochi mesi antecedenti la morte di Gurdjieff, a Parigi, il 29 ottobre 1949. Un resoconto dettagliato degli insegnamenti, dell’ambiente e della psicologia di Gurdjieff, con la descrizione delle sue personali difficoltà e rivelazioni.
Nel 1933 Gurdjieff pubblicò a Parigi, in lingua inglese il libro e appena un anno più tardi lo ritirò misteriosamente dalla circolazione. Le ragioni di questo comportamento non sono state mai del tutto chiarite, ma di certo questo singolare opuscolo contiene informazioni inedite e preziose sui progetti di Gurdjieff uomo e maestro.
Il compositore russo Thomas de Hartmann e la moglie furono discepoli di Gurdjieff tra il 1919 e il 1927, e il libro è il resoconto unico e personalissimo di quel periodo.
Esiste realmente qualcosa che possa essere chiamato insegnamento di Gurdjieff? Per trovare una risposta l'autore ha percorso una via diretta: lo studio di altre fonti, alla ricerca della conoscenza nascosta che Gurdjieff definisce come oggettiva.
Partendo dalle straordinarie intuizioni di Gurdjieff sul rapporto tra l’uomo e i diversi mondi in cui simultaneamente vive, Bennett prospetta una nuova e profonda visione dell’uomo, del suo mondo e dei suoi mondi e del perché della sua esistenza.
"Monsieur Gurdjieff! Quale personaggio inventato non impallidirebbe al suo confronto! Quale romanzo nero potrebbe mai giungere all'altezza di questa storia vera?". François Mauriac
Due "uomini straordinari", diversissimi tra loro, raccontati e posti a confronto da un allievo di entrambi, il medico inglese Kenneth Walker, il quale svela, inoltre, alcuni segreti di un insegnamento rimasto fino ad oggi misterioso e ne riscopre le origini.