Questa frase emblematica e potente, voluta dallo stesso Osho, campeggia sul suo samadhi a Pune, in India.
Bhagawan Sri Rajneesh, maestro caustico e dirompente, fuori dagli schemi e contro ogni tipo di religione istituzionalizzata che schiavizza gli individui, nasce a Kuchwada, nel Madhya Pradesh, in India Centrale.
Fin dalla più tenera età si pone di fronte alla vita come spirito libero, desideroso di sperimentare la vita in prima persona, insofferente a regole e norme imposte.
La sua ricerca della verità raggiunge il culmine all`età di 21 anni, il 21 marzo 1953. Quel giorno, Osho vive nel proprio essere la più alta vetta di consapevolezza sperimentabile dall`uomo, l`illuminazione, descritta in Oriente come "l`istante in cui la goccia si fonde nell`oceano".
Osho ha spiegato che il suo nome deriva dal termine osheanic, coniato dal filosofo inglese Wiliam James, e da lui usato per indicare l`esperienza mistica del "dissolversi nell`oceano dell`esistenza".
"Ma osheanic descrive solo l`esperienza", egli ha chiarito. "Come definire colui che fa quell`esperienza della vita? Per definirlo usiamo il termine Osho".
Questo suo aprire gli occhi sulla realtà dell`esistenza, così come essa è, lo spinge a voler invitare altri esseri umani a quella stessa esperienza di trasformazione.
Inizia quindi a viaggiare per tutta l`India, prima partecipando a convegni e dibattiti, e successivamente (alla fine degli anni Cinquanta) tenendo conferenze a platee anche di centomila persone.
Solo agli inizi degli anni Sessanta, quando a lui si uniscono altri ricercatori del vero, Osho inizia ad organizzare Campi di Meditazione durante i quali utilizza tecniche innovative, di tipo dinamico, in grado di aiutare a cogliere quel "silenzio oltre i silenzi".
Alla fine degli anni `60 si stabilisce a Bombay, dando vita ad un ashram, o "comunità spirituale", che viene trasferito a Pune il 21 Marzo 1974, in occasione del ventunesimo anniversario della sua illuminazione.
Riconosciuto da quanti intorno a lui vivono come "Maestro di Realtà", dopo un`esperienza fallimentare in Oregon negli anni `80, ove tenta di fondare un ranch aperto a tutti gli individui liberi, viene arrestato con capi d`accusa falsi dagli squallidi protestanti del luogo, imprigionato e avvelenato lentamente col tallio dall`FBI.
Il 19 gennaio 1990 "in silenzio" lascia il pianeta e un`eredità spirituale imperitura e invincibile.
La localizzazione della consapevolezza, ci insegna il grande maestro di meditazione Osho, equivale al suo congelamento. Grazie alla pratiche di meditazione a cui il volume ci introduce, la consapevolezza si espande a tutto il nostro essere fisico, facendolo così diventare vivo e sensibile.
Abile affabulatore, Osho riesce ad aprire gli occhi, a far partecipare alla dimensione in cui si è dispiegata un’intera civiltà, quella indiana, che, egli dice: «È la sola terra in tutto il mondo ad aver dedicato ogni suo talento in uno sforzo concentrato, teso a vedere la verità e a essere il vero».
«L'amore è una tua qualità intrinseca. Nasce con te, proprio come l'odio. Quello che ti insegno è: sii consapevole. Quando nascono in te odio, rabbia, passione, compassione, qualunque cosa, sii consapevole e fai che tutto nasca dalla consapevolezza».
Osho affronta il più grande tabù per l'uomo, la morte, e ci invita a vederlo in una prospettiva del tutto nuova. Ne risulta una visione ispirata che può liberarci dalle pastoie del materialismo e farci comprendere pienamente la nostra essenza spirituale e il mistero della reincarnazione.
Un`opera a carattere biografico, unica nel suo genere, in cui Osho raccoglie i ricordi della sua infanzia, un infanzia straordinaria, che contiene già tutte le premesse di quella che sarebbe stata una vita particolare: la vita di un maestro illuminato.
«Il Buddha è spietato. Nessuno ha mai aperto le porte del Reale in modo così completo e profondo. Egli non ti permette alcun desiderio infantile: "Diventa più consapevole, diventa più conscio, sii più coraggioso. Non continuare a nasconderti dietro a credenza, maschere e teologie".
"Io non faccio parte di alcun movimento, il mio operare è qualcosa di eterno che sta accadendo da quando il primo uomo apparve sulla Terra, e continuerà fino all'ultimo uomo. Non è un movimento, è l'essenza stessa dell'evoluzione: io sono parte dell'eterna evoluzione dell'uomo. Cercare la verità non è cosa nuova, né vecchia.
"Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore. Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano. Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos'altro in nome dell'amore".
«Non portarti dietro i tuoi pensieri, la tua conoscenza, non portarti dietro niente di ciò che riempie il secchio, e che non è altro che acqua, perché altrimenti guarderai sempre e solo il riflesso, e nient`altro».
A quanti hanno conosciuto solo la calma del Maestro nella tranquillità del suo ashram, questo libro regala bagliori affascinanti sul ribelle che è stato nel periodo precedente.
In seno all'umanità sono sempre esistiti esseri che hanno testimoniato una verità da tutti intuita, ma per lo più negletta perché difficile da concepire. Questi spiriti eletti parlano di una vita in armonia con l'Universo, e le loro parole echeggiano di un'aspirazione comune al genere umano.
La vita spirituale, e la sua sacralità; la morte, come un crescendo, il culmine stesso dell'esperienza; il sesso, capace di spalancare porte nuove. Questo il cuore dell'insegnamento di Osho: un messaggio tanto semplice da apparire scandaloso.
L'India, e la sua esperienza millenaria nell'arte di collegarsi con i grandi misteri della vita, Le ipotesi di una comunione con il vivente, di un balzo quantico nella verità suprema, di una fusione con l'Assoluto, vengono qui introdotte come esperienza, e non discusse come teoria filosofica.
Il messaggio delle Upanishad è semplice, spiega Osho, esse affermano che la vita è un mistero che si dispiega davanti a noi: «Non è nascosta in nessun luogo, non è dietro ad alcun velo, eppure è un mistero». Ma per comprenderlo, occorre rifuggire l`intelletto, e le regole della logica da esso stabilite.
Rabbia, gelosia, paura, senso di colpa, insicurezza, se le sappiamo comprendere, osservare, vivere, si dissolveranno, senza bisogno di cacciarle, e lasceranno il posto all'amore, alla gioia, alla serenità.
Rabbia, gelosia, paura, senso di colpa, insicurezza, se le sappiamo comprendere, osservare, vivere, si dissolveranno, senza bisogno di cacciarle, e lasceranno il posto all'amore, alla gioia, alla serenità.
Un libro da centellinare tante massime su cui meditare senza fretta, parole da lasciar decantare dentro di noi, per illuminare gli angoli più nascosti della nostra psiche e risvegliare la nostra parte più compassionevole e sapiente.
La meditazione aiuta ad entrare in un sereno gioco dello Spirito in cui l'unica serietà viene dalla totale partecipazione, da un coinvolgimento che piano piano assorbe completamente e rivela l'uomo a se stesso, portandolo a liberarsi giorno dopo giorno delle maschere dietro cui è nascosto.