Nel Tantra yoga il lavoro si sviluppa attraverso la concentrazione del potere dell`energia fisica e mentale. Esistono diversi tipi di insegnamenti tantrici, sia di tradizione induista che buddhista. In entrambe le culture vengono utilizzati in meditazione potenti simboli atti a collegare le polarità maschile e femminile dell`energia nel praticante per determinarne la trasformazione spirituale.
Vi è, come in tutte le altre forme di yoga, una preliminare preparazione etico-morale, successivamente la spiritualizzazione avviene tramite il passaggio della "Madre Divina".
Lo yoga tantrico è infatti strettamente connesso con la percezione della divinità nel duplice aspetto maschile e femminile: la perfezione atemporale, la saggezza eterna da una parte, la potenza del divenire, l`Energia Creativa Universale dall`altra.
Shiva e Shakti, nella tradizione induista, sono forme simboliche di tali polarità che si ritrova analoga nella tradizione del Buddhismo tantrico quando vuole realizzare la chiara luce della mente convogliando i "venti sottili" nel canale centrale.
Si parla quindi di un processo analogo a quello innescato dal Kundalini Yoga qui perseguito con forme e tecniche che utilizzano ampiamente il simbolo, il rituale e la visualizzazione per veicolare le energie durante la pratica meditativa.
Lo yoga tantrico è arditamente affermativo: non esistendo antagonismo tra Natura e Spirito, la mortificazione del corpo è sentita come offesa all`integrità dell`essere. Non c`è assolutamente negazione e repressione degli istinti umani, ma una loro intelligente organizzazione affinchè si possa approdare attraverso la Natura alla trascendenza.
Il grande maestro indiano Osho, provocante e attuale come sempre, scrive: "Il sesso è una piccola morte e proprio per questo è in grado di donare gioia. Per un istante ti perdi e quell`istante è l`orgasmo. In quell`istante sei pura energia, che vibra e pulsa. Senza un centro, senza un ego. Esci da te stesso, diventi vasto, immenso".
Nell`India millenaria, gli adepti tantrici si preparavano spiritualmente alla pratica sessuale tramite un`iniziazione particolare. Spogliati, venivano posti di fronte a una donna, anch`essa completamente nuda, e trascorrevano diverso tempo con lei osservandola sino a far sparire del tutto il desiderio carnale e si specchiavano finalmente in lei, divenuta la Shakti, la Grande Madre Creatrice.
Sempre Osho ci dice: "Nei templi tantrici di Khajuraho e Konarak sono raffigurate coppie che fanno l`amore in posizioni infinite, concepibili e inconcepibili, possibili e impossibili. Tutte le mura traboccano di sesso: si resta sconvolti, si è presi da vertigine, ci si difende giudicando oscene quelle figure, condannandole, distogliendo lo sguardo. Si prova l`impulso a fuggire. Ma tutto ciò non è dovuto alle sculture ma al prete che ti ha instillato il veleno".
Le ragazze indiane, nella prima pubertà, venivano profondamente istruite sulle pratiche tantriche e divenivano "vergini" sacre, cioè pure interiormente, come le Mamacones inca, le Hyerodulae greche e più tardi le Vestali romane, pronte a donare all`umanità la loro energia rinnovata per il bene dell`evoluzione.
Il rito che si consuma nell'atto d'amore è il momento privilegiato in cui l'individuo può raggiungere l'acme del piacere e la suprema conoscenza di se stesso, del partner e del Divino.
In Occidente esistono molti malintesi a proposito del Tantra. Nel libro l’autore cerca di correggerli rivelandone l’aspetto più importante: trascendendo i confini della sessualità ordinaria, è possibile imparare ad attingere l’Energia Divina che è al cuore di ogni desiderio erotico.
Un percorso individuale e di coppia per imparare a trasmettere le proprie emozioni non solo con le parole, ma anche attraverso il suadente linguaggio del corpo. Un cammino di riflessione che passando attraverso una sessualità liberata conduce alla crescita spirituale e all'unione con il Tutto.
La mappa dell’intricato Śrī Yantra, momento centrale del culto della Grande Dea designata con gli epiteti di Tripurā o Tripurasundarī. Chi vi si accosta troverà elementi sufficienti a guidare la sua comprensione d’un momento sacrificale e simbolico tra i più complessi e raffinati del mondo indiano.
La mitologia specifica del Tantrismo, interamente orientata verso l’esaltazione del Femminile, precisando il senso dei riti sulla base di una lettura dei testi sanscriti medievali, talvolta inediti in Occidente.
Partendo dalla concezione dell´energia sessuale di Wilhelm Reich e dagli insegnamenti di Osho, l'autrice le espande, facendole naturalmente evolvere verso il percorso spirituale del Tantra.
Il primo valido studio del complesso campo del Tantrismo hindu e buddhista. L’autore analizza dall’interno i modelli letterari, linguistici, ideologici, filosofici e ritualistici del Tantrismo, illustrandoli con traduzioni di passi presi dai testi indiani e tibetani.
"Il Tantra è una benedizione così squisita che tutti dovrebbero conoscerlo, goderne. La sublimazione, la spiritualizzazione del sesso che il Tantra permette deve divenire patrimonio collettivo".
Secondo il Tantra, per liberarsi dai condizionamenti del sesso, con tutte le sue maschere rappresentate dal perbenismo moraleggiante, è necessario esplorare nei dettagli le potenzialità e le espressioni più recondite della nostra natura erotica per giungere alla conoscenza del Divino.
Per lunghi anni i documenti segreti dei culti dedicati alla Shakti in India sono stati occultati non soltanto agli occidentali, ma agli stessi indiani. Avalon ebbe la fortuna di poterli studiare con l'aiuto di pochi sapienti capaci di comprenderli, penetrando così i loro segreti. Il Mahanirvana Tantra è uno dei più importanti.
Il libro nasce per portare a noi occidentali, in modo semplice e chiaro, un messaggio orientale antichissimo: il Tantra Yoga. E' un messaggio che parla di noi stessi, delle nostre radici più profonde, del benessere come cammino di equilibrio e consapevolezza.
«Per il Tantra non esistono fratture: il sesso è l`energia fondamentale che possiedi, secondo il Tantra bisogna usare questa energia: non combatterla, ma trasformarla. Non si deve pensare al sesso in termini di antagonismo, di negazione, non lo si deve giudicare: è la tua stessa Energia Vitale, non è un male, non è un peccato».
Un tipo di yoga strettamente connesso con la percezione della divinità nel duplice aspetto maschile e femminile: la perfezione atemporale, la saggezza eterna da una parte, la potenza del divenire, l’energia creativa universale dall’altra.