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Gesù

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Nessuno potrebbe affermare con sicurezza chi fosse veramente Gesù ma di certo sappiamo chi non è mai stato.
Non è l`unico “figlio” di Dio, lo siamo tutti da sempre, non è nato il 25 Dicembre (in realtà il 21 Dicembre è il vero “Natale”, giorno del Solstizio d`Inverno e del Sole Invitto, dedicato al dio della luce Mithra), e tantomeno da una “vergine” (al pari dei più grandi avatar dell`antichità), non era figlio unico ma aveva numerosi fratelli e sorelle, il padre Giuseppe non era un falegname ma un potentissimo iniziato.
Sua città natale è Gamala e non Nazareth (che neanche esisteva ai suoi tempi), tutti lo ricordano infatti come il Nazareno ma in realtà è il Nazireo, appartenente alla setta segreta dei Nazirei, il cui nome deriva da “Netzah”, figura associata alla lunare Iside egizia, e i cui appartenenti vestivano tuniche nere.
Non crebbe magicamente dai dodici ai trent`anni per opera dello “Spirito Santo” (leggasi Grande Madre), ma viaggiò di sua spontanea volontà in Persia, India e Tibet per apprendere i Misteri del Sentiero dai grandi Maestri e domare i propri fantasmi, non operò miracoli ma riequilibrò il karma di coloro che beneficiarono della sua immensa energia.
Non conobbe una puttana ma prese in moglie Maria Maddalena, suprema incarnazione della Madre Divina, invisa al rude e ignorante Pietro, non praticava la castità ma ebbe tre figli stupendi, non pronunciò neanche un quarto di quello che riportano le “Sacre Scritture” ma lasciò la sua dottrina segreta nel Quinto Vangelo raccolto dal fedele e devoto Tommaso, che non ha mai dubitato un istante del suo Maestro.
Non volle mai fondare una chiesa, a Pietro non lasciò nessuna chiave e a quell`invasato criminale di Paolo nessun ministero, e l`unico che potesse custodire il suo autentico messaggio, il fratello Giacomo il Giusto, fu bastonato e gettato barbaramente dalle mura di Gerusalemme; non morì sulla croce, perchè mai vi salì, e non resuscitò, fu solo interiormente, e lasciò le sue spoglie mortali a Srinagar, nel Kashmir, all`età di settantasei anni, assistito da Tommaso.
Chi ha creduto di “inchiodare” Gesù a un pezzo di legno e lasciarvelo appeso nelle squallide chiese e nelle aule scolastiche, ne ha ancora di strada da fare, ma lui già li ha perdonati poichè ha scelto di dimorare per sempre nel nostro Essere.