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Psicosintesi

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La Psicosintesi, movimento interiore fondato dal grande psichiatra fiorentino Roberto Assagioli nel 1926, è una prassi psicologica, basata su una concezione integrale dell`uomo e su una visione dinamica della vita psichica.
Si propone, pertanto, come una psicologia che collabora con l`intrinseco naturale processo di sviluppo dell`uomo, promuovendo, armonizzando e programmando l`integrazione della personalità e favorendo il contatto con i livelli superiori della vita psichica.
L`obiettivo di base è risvegliare l`autocoscienza e l`esperienza della volontà, intesa non come sforzo di ottenere, ma come facoltà di gestire consapevolmente le dinamiche intrapsichiche ed interpersonali e infine condurre l`individuo e i gruppi umani alla scoperta di ampi significati esistenziali.
La peculiarità del modello concettuale e operativo è espressa graficamente in due diagrammi: l`ovoide e la stella.

L`ovoide, che Assagioli, considera l`immagine dell`anatomia della psiche, descrive i livelli e le parti dello psichismo umano. Le linee sono tutte tratteggiate, poichè le parti debbono essere “distinte, ma non divise”.
La mancanza di distinzione, infatti non ne permette il corretto uso: l`uomo deve essere educato a percepire la provenienza delle sue istanze psichiche, per comprenderle e finalizzarle. D`altra parte, la divisione impedisce l`azione della volontà, quindi l`uomo va guidato alla familiarità con le sue intrinseche diversità che, se vissute come parti comunicanti di un`unità, sono coordinabili dalla volontà e ne sono anche la sua ricchezza.
La seconda immagine, la stella, rappresenta quella che Assagioli definisce la fisiologia della psiche. Essa descrive l`operatività dell`Io personale, centro unificatore, di elementi psichici vari ed eterogenei.
L`azione dell`Io personale avviene attraverso l`uso di sensazioni, impulsi, emozioni, pensieri, immagini ed intuizioni che, conosciuti come funzioni, possono essere usati in modo armonico per costruire creativamente il futuro personal e di relazione. In questo modo si evita di subire deterministicamente, e riprodurre meccanicamente, il passato.
La pluralità degli elementi, usualmente percepiti come diversità, può essere dunque vissuta, attraverso l`armonizzazione delle funzioni, come unità e trarre senso e significato dalla su stessa più profonda identità, riconosciuta ed espressa.
Definita da Assagioli come un “principio”, la sintesi fa la sua comparsa nella realtà attraverso manifestazioni continue, finge da catalizzatore con la funzione di armonizzare, unire, accogliere tutte le piccole parti degli immensi universi per definire nuove forme dalla tensione evolutiva di ogni essere vivente.